Dio esiste e vive a Bruxelles

12 marzo 2016 presso CineTeatro Baretti a Turin.

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“È più facile dire che si chiama Dio piuttosto che dargli un altro nome, perché in fondo noi cattolici accettiamo la critica e la comicità. Nell’interpretare un dio in ciabatte e scurrile non penso d’esser stato blasfemo. Vedendo questo film invece ci si diverte e si riflette”, ha raccontato il 51enne attore belga Benoit Poelvoorde.

“Dio esiste e vive a Bruxelles. Appartamento tre camere con cucina e lavanderia, senza una porta di entrata e di uscita. Si è parlato molto di suo figlio, ma poco di sua figlia… sua figlia sono io”.
Non è facile essere la figlia di Dio. Ea, undici anni, lo sa bene: suo padre – anzi, suo Padre – è odioso e antipatico e passa le giornate a rendere miserabile l’esistenza degli uomini. E’ una situazione che non può andare avanti, ma come risolverla? Dopo l’ennesimo litigio, Ea scende tra gli uomini per scrivere un Nuovo Testamento che ci permetta di cercare la nostra felicità; ma, prima di andarsene, usa il computer del Padre per Liberarci dalla più grande delle nostre paure inviando a ciascun essere umano un sms con la data della propria morte.

Geniale, bellissimo, da vedere.

Ingresso: intero 5€ – Ridotto 4€ – Aiace 3,50€

Trailer: http://www.cineteatrobaretti.it/cinema/index.htm

Indirizzo: Via Giuseppe Baretti, 4, Turin
Dio esiste e vive a Bruxelles

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Dio esiste e vive a Bruxelles

13 marzo 2016 presso CineTeatro Baretti a Turin.

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“È più facile dire che si chiama Dio piuttosto che dargli un altro nome, perché in fondo noi cattolici accettiamo la critica e la comicità. Nell’interpretare un dio in ciabatte e scurrile non penso d’esser stato blasfemo. Vedendo questo film invece ci si diverte e si riflette”, ha raccontato il 51enne attore belga Benoit Poelvoorde.

“Dio esiste e vive a Bruxelles. Appartamento tre camere con cucina e lavanderia, senza una porta di entrata e di uscita. Si è parlato molto di suo figlio, ma poco di sua figlia… sua figlia sono io”.
Non è facile essere la figlia di Dio. Ea, undici anni, lo sa bene: suo padre – anzi, suo Padre – è odioso e antipatico e passa le giornate a rendere miserabile l’esistenza degli uomini. E’ una situazione che non può andare avanti, ma come risolverla? Dopo l’ennesimo litigio, Ea scende tra gli uomini per scrivere un Nuovo Testamento che ci permetta di cercare la nostra felicità; ma, prima di andarsene, usa il computer del Padre per Liberarci dalla più grande delle nostre paure inviando a ciascun essere umano un sms con la data della propria morte.

Geniale, bellissimo, da vedere.

Ingresso: intero 5€ – Ridotto 4€ – Aiace 3,50€

Trailer: http://www.cineteatrobaretti.it/cinema/index.htm

Indirizzo: Via Giuseppe Baretti, 4, Turin
Dio esiste e vive a Bruxelles

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Frank Sent Us – New show at CSOA Gabrio

19 marzo 2016 presso Csoa Gabrio a Turin.

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CSOA Gabrio presenta:

+++ Sabato 19 Marzo 2016 +++

FRANK SENT US
Audiovisual Killer Live Show – Guarda il suono, ascolta le immagini! NEW SHOW!

Apertura porte ore 22
Inizio concerto ore 23:30
Ingresso a sottoscrizione 5 euro

CSOA Gabrio – Via Millio 42
Zona San Paolo Antirazzista – Torino

———————————————

“Se organizzate un festival o una serata, schiaffate in cartellone i Frank Sent Us: uno show così in Italia oggi non lo propone nessuno” Rolling Stone Magazine Italia

“Nel live la band romana fa un lavorone di montaggio fra immagini e suoni e diverte come una puntata di Blob sonorizzata da Fatboy Slim” XL

GUARDA IL SUONO ASCOLTA LE IMMAGINI
Qui non si tratta di un gruppo elettronico che, mentre suona, ha delle immagini su uno schermo alle sue spalle e non si tratta di un dj perso nel monitor del computer che ha davanti. Qui si tratta di un gruppo rock con tanto di chitarrista (Mastro), bassista (Orang3) e batterista & beat maker (Frenetik Beat) che sudano, sputano e danno l’anima sul palco mentre uno strano mutante artistico (Frank Sandrello), nato dj e diventato vj, suona le immagini con loro.
Già, ma come si fa a suonare le immagini?
Dunque, prendete del materiale video (film, videogiochi o serie cult della cultura pop); con piglio postmoderno decontestualizzatelo, tagliuzzatelo e mettetelo in un campionatore. Una volta catturata nel campionatore una frase, per esempio di Pulp Fiction, con il corrispettivo pezzo di video, siete pronti a Frankizzare il tutto.
Frankizzare è un termine usato intorno al primo decennio del 2000 con diversi significati e in vari ambiti culturali con il quale genericamente si fa riferimento al processo di scrittura musicale che parte dal rubare frammenti di audio e di video di un film per farne una canzone pop con vita propria, capace di trascendere il significato originale dell’opera d’arte da cui ha preso spunto, per regalarle nuova vita e nuovo valore artistico.
Se avete capito tutto fino a qui (chitarrista + bassista + batterista&beat maker + audio video manipolatore), possiamo andare avanti. Sì, perché mica finisce qui. La massima goduria, il massimo livello di espressione dei Frank Sent Us, infatti, è il live, l’attimo in cui:
“un’ironica creatività e il buon gusto musicale si ritrovano, quasi per magia, in un unico spazio creando qualcosa di inedito, potente e ballabile”
la Repubblica
Il momento in cui tutto il lavoro di cut up e di frankizzazione della cultura pop audiovisiva prende vita, è sul palco. Impreziosito da effetti elettronici di vario tipo (c’è anche un joystick della Playstation fra gli strumenti musicali dei Frank Sent Us) mescolati a chitarra e basso che danno a questo miscuglio elettronico un sapore rock, l’audio video rock’n’roll dei Frank Sent Us viene suonato interamente dal vivo con una videoinstallazione che riproduce le acrobazie di mixaggio di immagini e suoni, dando forma ai suoni e fa ascoltare le immagini e vedere la musica.
Mentre Mastro, Orange e Frenetik Beat ci danno dentro come se non ci fosse un domani, Frank Sandrello (lo strano mutante artistico audio video) si tuffa in un
montaggio video in tempo reale. Per tutto il concerto, ha a che fare con Terminator, Clint Eastwood, Bart Simpson e Samuel L. Jackson che, loro malgrado, cantano e accettano il ruolo che avrebbe un cantante in un gruppo rock tradizionale.
Proprio come i gruppi rock tradizionali degli anni ’70, i Frank Sent Us nascono per esibirsi dal vivo ed è dal vivo che l’omogenea fusione che creano tra audio e video raggiunge l’acme.
“un live pulito, sincero, senza sbavature, carico di energia, grandi visual e rifinito in ogni dettaglio”… “colmo di gente con il sorriso in viso e voglia di assistere con entusiasmo a qualcosa di nuovo. Una festa nel vero senso della parola!” Soundwall

Ma… chi è Frank?

La leggenda vuole che il Frank in questione sia lo spietato assassino di C’era una volta il West di Sergio Leone:
Frank Sandrello: Charles Bronson scende dal treno e ad aspettarlo ci sono tre brutti ceffi, gli scagnozzi di Frank, appunto. Charles Bronson chiede “… and Frank?” e gli scagnozzi “Frank sent us” (ci ha mandato Frank). Attimo di suspance e dopo si ammazzano come cani (il triangolo nel logo dei Frank Sent Us è un cane stilizzato). Abbiamo iniziato nel 2008, campionando film Spaghetti Western: C’era una volta il West, Per un pugno di dollari, Per qualche dollaro in più, Giù la testa e Il buono, il brutto, il cattivo. Facevamo cantare Clint Eastwood, Henry Fonda e tutti gli storici cattivoni e aggiungendo pistolettate, cavalli, treni ed esplosioni abbiamo tirato fuori un live di 45 minuti fatto tutto di Spaghetti Western.
Bene, ora sapete chi è Frank, cosa ha fatto in studio e cosa fa dal vivo. Sapete che il live è LA dimensione in cui i Frank Sent Us si esprimono al massimo. Il concerto è il boom sonico in cui audio e video si fondono grazie al calore, alle alte temperature che si raggiungono con l’abbraccio fra il pubblico e i quattro audio video rocker romani.
Partendo con i piedi dentro Cinecittà e le mani su campionatori e strumenti musicali, i Frank Sent Us non si limitano a remixare film e serie TV. Non si limitano neanche a rimescolare e frankizzare video musicali (come quello dei Die Antwoord con oltre 250 mila visualizzazioni).
Con il vizio tipico dei produttori di musica elettronica, i Frank usano gli aggiornamenti della tecnologia per scompigliare le regole della musica pop. Così, con la collaborazione con il Colle Der Fomento inaugurano il virtual featuring, ovvero una normale collaborazione alla scrittura di un brano, che dal vivo però diventa una duetto audio video virtuale. Benzina Sul Fuoco (Frank Sent Us Audio/Video RMX) è acclamatissimo ad ogni live e i nostri quattro ci prendono subito gusto.
Portfolio_
I Frank Sent Us hanno partecipato a tanti festival in Italia e in Europa tra cui Fusion
Festival (Germania), Meet in Town – Auditorium Parco della Musica (Italia), Pixxel Music (Slovenia), Romaeuropa Festival, Festa do Cinema Italiano (Portogallo), Mostra Internazionale d’arte Cinematografica (Venezia), Streamfest (Italia), Festa del Cinema di Roma. Suonano nei tempi italiani del live (Bloom, Circolo degli Artisti, Magnolia, Hiroshima), nelle cattedrali della dance (Cocoricò, Brancaleone) e hanno prodotto spot per Casio G-Shock, Nastro Azzurro, Listerine, Fox e Sony.

Members
Frank Sandrello # A/V Player Mastro # Guitar Player Frenetik Beat # Live Electronics Orange # Bass Player

Indirizzo: Via Francesco Millio 42, Turin
Frank Sent Us - New show at CSOA Gabrio

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Tonnerre – 7° Psicologia Film Festival

10 marzo 2016 presso CineTeatro Baretti a Turin.

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Il Cinema francese torna protagonista del PFF con la pellicola Tonnerre di Guillaume Brac [2013].

Maxime (Macaigne), che ha lasciato provvisoriamente Parigi e per due mesi soggiorna da suo padre (Menez), è un rocker sufficientemente noto per attirare l’attenzione di Mélodie (Rigot), giovane giornalista locale che gli chiede un’intervista e con cui avvia una relazione sentimentale. Un po’ disorientato in questo universo ultra provinciale, con le sue degustazioni vinicole, i suoi corsi di danza, il suo locale notturno adiacente una cripta medievale e le sue fughe nella campagna circostante avvolta nella neve (da cui il film trae un grande vantaggio visivo), Maxime compone, solo nella sua stanza con la sua chitarra elettrica e il suo computer, riducendo al minimo gli scambi con suo padre vedovo. Ma la tenerezza gioiosa delle fughe romantiche ha improvvisamente fine, senza spiegazioni da parte di Mélodie, aprendo (o forse riaprendo) una ferita molto profonda in Maxime..

Presenta Rositano Cristina
Consegue nel 2003 la laurea quinquennale in psicologia clinica e di comunità presso l’Università di Torino; effettua una formazione post-lauream in ambito neuropsicologico a Torino e a Genova. Ha collaborato in Valle d’Aosta in progetti FSE relativi al reinserimento lavorativo di persone svantaggiate e come responsabile in comunità terapeutiche; consegue nel 2009 la specializzazione quadriennale in psicoterapia cognitiva. A partire dallo stesso anno collabora come consulente presso il Servizio di Neuropsicologia del Presidio Sanitario Ausiliatrice-Fondazione Don Gnocchi Onlus a Torino ed esercita la libera professione in qualità di trainer delle funzioni cognitive e come terapeuta. Attualmente collabora con la cooperativa sociale il Margine in progetti rivolti alla reintegrazione di persone svantaggiate nel mondo del lavoro.

Al termine della proiezione sarà richiesta un’offerta libera per coprire i costi di gestione della sala.

Vi aspettiamo numerosi!!

Indirizzo: Via Giuseppe Baretti, 4, Turin
Tonnerre - 7° Psicologia Film Festival

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PinkDojo CoderDojo Torino

12 marzo 2016 presso Liceo Artistico Statale Renato Cottini a Turin.

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Si tratta di un CoderDojo dove giovani studenti/mentor in una sessione pomeridiana di sabato insegneranno a 25 bambini, in una fascia compresa fra i 6 e 14 anni le fondamenta del Coding, sviluppando in sole 3 ore dei semplici videogame e storytelling.
Il CodeDojoTorino è l’unico in tutta Italia gestito da mentor adolescenti, questo evento è aderisce a Rosa Digitale: http://rosadigitale.it/it/

Ma come si svolgerà questa attività?
Una settimana prima del workshop il gruppo CodeDojo di Torino pubblicherà un evento nella nota piattaforma Eventbrite, invitando, presso il Liceo R. Cottini, 25 bambini di fascia compresa fra 6 e 14 anni accompagnati da un genitore. Questi porteranno un computer, il figlio e una merenda. Alle 14.00 inizieranno le registrazioni.

Ma che fine faranno i genitori?
I genitori saranno intrattenuti nell’aula magna da esperti del settore che tratteranno argomenti inerenti le problematiche della rete e l’uso consapevole e sicuro.

E i bambini?
I bambini saranno aiutati a posizionare i loro computer nell’atrio mostre dell’istituto. Alle 14.30 un Mentor del CoderDojo “aprirà le danze” istruendo i bambini passo dopo passo fino allo sviluppo del lavoro finito.
Diversi mentor, alcuni giovanissimi, assisteranno i bambini costruendo con loro percorsi individuali. Seguirà una pausa per la merenda dove i ragazzi dovranno abbandonare la loro postazione per potersi svagare qualche minuto. Infine lo sprint conclusivo. Al termine i bambini proietteranno alla presenza dei genitori i loro lavori.

PinkDojo CoderDojo Torino

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Due ore gratuite di esercizi di metodo Bates

07 marzo 2016 presso Nel Castello di Carta a Turin.

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Cos’è il Metodo Bates?
Il metodo Bates è una tecnica olistica, naturale che lavora sulla corretta funzione visiva. Il dottor William H. Bates era un oculista vissuto in Usa agli inizi del secolo scorso, che non si accontentava di risolvere provvisoriamente i difetti visivi con un paio di occhiali (che lui paragonava a delle stampelle). Con spirito scientifico, curiosità e genialità, ha osservato che molti dei problemi visivi derivano da sforzo e tensione. Ha quindi messo a punto un sistema per andare più a fondo e ri-apprendere le corrette abitudini visive, attraverso rilassamento, movimento e centralizzazione visiva (concetti che verranno spiegati nei seminari) lavorando anche su memoria, concentrazione e immaginazione.

Può portare benefici e benessere in qualsiasi tipo di problema visivo perché, in qualunque caso, una vista più rilassata ci avvicina al modo giusto di utilizzare il sistema visivo. Può trarne benessere chi ha problemi di rifrazione (miopia, astigmatismo, ipermetropia, presbiopia), chi soffre di tensioni a collo e spalle o fatica visiva (secchezza, affaticamento da computer, bruciore), chi ha una buona vista ma vuole lavorare su consapevolezza, presenza, memoria, o chi ha qualunque problema visivo. Il metodo Bates non vuole sostituirsi a visite oculistiche, che non devono essere trascurate, nel caso di problemi visivi; ma sostenere il lavoro dei propri occhi con rilassamento e consapevolezza, per farli funzionare al meglio. Non è una tecnica sanitaria o medica, si occupa semplicemente di un modo olistico di utilizzare il sistema visivo, tenendo presente la totalità dell’essere.
Docente: Silvia Bodda, insegnante Metodo Bates riconosciuta dalla Associazione Italiana per l’Educazione Visiva

Durante la serata sarà presentato il seminario di metodo Bates intensivo che si terrà la domenica successiva nello stesso luogo

https://www.facebook.com/events/805009992939006/

Indirizzo: Via Gioberti 61/d, Turin
Due ore gratuite di esercizi di metodo Bates

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Dio Esiste E Vive a Bruxelles

05 marzo 2016 presso CineTeatro Baretti a Turin.

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“È più facile dire che si chiama Dio piuttosto che dargli un altro nome, perché in fondo noi cattolici accettiamo la critica e la comicità. Nell’interpretare un dio in ciabatte e scurrile non penso d’esser stato blasfemo. Vedendo questo film invece ci si diverte e si riflette”, ha raccontato il 51enne attore belga Benoit Poelvoorde.

“Dio esiste e vive a Bruxelles. Appartamento tre camere con cucina e lavanderia, senza una porta di entrata e di uscita. Si è parlato molto di suo figlio, ma poco di sua figlia… sua figlia sono io”.
Non è facile essere la figlia di Dio. Ea, undici anni, lo sa bene: suo padre – anzi, suo Padre – è odioso e antipatico e passa le giornate a rendere miserabile l’esistenza degli uomini. E’ una situazione che non può andare avanti, ma come risolverla? Dopo l’ennesimo litigio, Ea scende tra gli uomini per scrivere un Nuovo Testamento che ci permetta di cercare la nostra felicità; ma, prima di andarsene, usa il computer del Padre per Liberarci dalla più grande delle nostre paure inviando a ciascun essere umano un sms con la data della propria morte.

Geniale, bellissimo, da vedere.

Ingresso: intero 5€ – Ridotto 4€ – Aiace 3,50€

Trailer: http://www.cineteatrobaretti.it/cinema/index.htm

Indirizzo: Via Giuseppe Baretti, 4, Turin
Dio Esiste E Vive a Bruxelles

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Le città che ci aspettano: vivere urbano fra realtà e fantascienza

06 marzo 2016 presso Mufant – Museo del Fantastico e della Fantascienza di Torino a Turin.

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l’Assessora MARIA GRAZIA PELLERINO
inaugura la mostra
“LE CITTÀ CHE CI ASPETTANO: VIVERE URBANO FRA REALTÀ E FANTASCIENZA
Un progetto di: CITTÀ DI TORINO – ACMOS – IMMAGINA– MUFANT
La mostra LE CITTÀ CHE CI ASPETTANO rappresenta una riflessione attorno alla contemporaneità vista con gli occhi dei giovani: uno sguardo collettivo che per aprirsi verso il futuro deve oltrepassare le barriere del presente. La mostra e l’insieme di iniziative correlate che avranno luogo fino alla primavera 2016, nasce nel contesto del PIANO ADOLESCENTI della Città di Torino, ed è sviluppata nell’ambito di una inedita quanto stimolante collaborazione fra due enti torinesi assai diversi per vocazione ma accomunati dall’interesse per il contemporaneo: ACMOS e MUFANT. La prima una associazione che promuove percorsi di solidarietà e giustizia, di partecipazione e responsabilità per sostenere l’inclusione democratica e la cittadinanza attiva, il secondo un museo che, raccontando l’immaginario fantastico, si rivolge metaforicamente ai fantasmi, alle speranze, alle mostruosità e alle prospettive future dell’epoca contemporanea.
Si tratta di un prestigioso e articolato percorso espositivo che riflette sul tema della società presente e futura attraverso l’immaginario critico della Fantascienza, un genere che da sempre narra di utopie dell’altrove, di città e di mondi del futuro, di incontri con la diversità e con l’ignoto e delle paure ad essi correlate.
La mostra è suddivisa in diverse sezioni:” PULP FUTURES!”, “URBAN”, “METROPOLIS”, “TECNOPROFEZIE”
La sezione PULP FUTURES!, curata da Silvia Casolari, Davide Monopoli e Paolo Bertetti, espone una ricchissima raccolta di Pulp Magazine dalla collezione di Riccardo Valla, traduttore e critico, grande esperto di letteratura fantastica e presidente onorario del comitato scientifico del MUFANT fino alla sua scomparsa. Amazing Stories, Weird Tales, Astounding, Astonishing, Wonder Stories e tanti altri, dai primi numeri agli anni ’50, con un approfondimento sulle coloratissime città del futuro delle splendide copertine di Frank R. Paul. Imperdibile per gli estimatori e occasione per tutti per scoprire il colorato e futuribile immaginario “pulp”. In mostra The Floating Island, realizzazioni Crisiplastica, della casa creativa Wunderkammer di Torino.
L’inaugurazione della mostra sarà occasione per celebrare, alla presenza dei familiari, la recentissima intitolazione a Riccardo Valla da parte della Città di Torino della piazza prospiciente il museo.
La sezione URBAN, curata da Giulia Toffanin, presenta alcuni dei progetti che l’associazione ACMOS sviluppa nel contesto sociale torinese in un costante interesse per la riqualificazione civile del vivere urbano . A partire dalla lotta alle mafie nell’ambito del progetto “Ri – usare la città/Casa Acmos”, il percorso di pannelli informativi propone esempi concreti di riutilizzo sociale dei beni confiscati alle Mafie e l’assegnazione dei patrimoni e delle ricchezze di provenienza illecita a soggetti in grado di restituirli alla cittadinanza, di recupero di luoghi abbandonati e in disuso della nostra città, di iniziative di “housing sociale” con le coabitazioni solidali. Una visione di una Torino che sta cambiando, nella quale già si scorgono le potenzialità del suo futuro prossimo.
La sezione METROPOLIS, ripercorre la storia della città/società del futuro e dell’altrove nel cinema di fantascienza: megalopoli high tech, città-macchina, metropoli postatomiche, città aliene, città sotterranee, città-insetto, città-astronavi, città-mondo e città– atomo. Gli ipotetici scenari urbani che la fantascienza, passata e presente, ha ideato per rappresentare uno dei suoi temi prediletti: lo spazio sociale urbano.
La sezione accoglie l’installazione di videomapping “TORINO.NET” realizzata dalle Scuole Tecniche San Carlo di Torino.
La sezione TECNOPROFEZIE, realizzata in collaborazione con il Temporary Museum di Torino, racconta attraverso un curioso confronto tematico, il rapporto fra le anticipazioni tecnologiche e scientifiche della fantascienza e le successive realizzazioni nel mondo reale. Molte delle invenzioni tecnologiche in uso oggi, dalla tv alle stampanti 3d, dal radar all’iPad, sono apparse per la prima volta nelle opere di fantascienza e solo dopo nei laboratori degli scienziati. Gli autori di genere fantastico non hanno certo la capacità di leggere il futuro né questa è la motivazione che li spinge, ma più semplicemente una fine sensibilità per il contemporaneo e le sue possibili evoluzioni future.
Imperdibile, e particolarmente interessante per ragazze e ragazzi, anche la presentazione della webserie VINCENT KOSMOS – IL LADRO DEL TEMPO. Nata nel 2008 come spin off della webserie australiana “Damon Dark”, è stata la prima webserie italiana di fantascienza (a budget zero) che ha avuto nel cast attori da ogni parte del globo e collaborazioni con Youtubers come Daniele Doesn’t Matter e Victorlaszlo88, computer grafica curata da Trea Cotton (Marvel) e tra le apparizioni Oliver McNeil, fotografo di Tom Baker (Doctor Who) e della BBC. Intervengono Chris Pace, ideatore e protagonista della serie, Fabio Taddi ed alcuni attori del cast. Verranno mostrati alcuni episodi e materiale inedito.
La giornata di domenica 6 marzo avvia una serie di iniziative rivolte alle giovani e ai giovani adolescenti di Torino che avranno la possibilità di partecipare ad un ricca proposta di attività ludiche e formative, fra le quali si sottolinea un ciclo di “giocosi” incontri sul videogame fantasy e fantascientifico curato da Federico Ercole, firma del giornalismo videoludico italiano.

PROGRAMMA
ore 16,15/Presentazione della web serie torinese VINCENT KOSMOS – IL LADRO DEL TEMPO
ore 17,15/Presentazione della narrazione di The Floating Island a cura di Crisiplastica
ore 17.30/Inaugurazione della mostra LE CITTÀ CHE CI ASPETTANO: VIVERE URBANO FRA REALTÀ E FANTASCIENZA con Maria Grazia Pellerino , Assessora ai Servizi Educativi della Città di Torino e Antonio Ciavarra, Coordinatore Cultura V Circoscrizione
ore 18.00/visita guidata alle sezioni della mostra con i curatori
ore 18.30/annuncio pubblico dell’intitolazione della piazza antistante il museo a Riccardo Valla, alla presenza della famiglia

info e biglietti: www.mufant.it fb: Mufant – Museo del Fantastico e della Fantascienza di Torino

Indirizzo: Via Reiss Romoli 49 bis, Turin
Le città che ci aspettano: vivere urbano fra realtà e fantascienza

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ZIDIMA It, post-rock + iFASTI It, post-rock elettronico prima e dopo il live GOODTIMES dj set by Giorgio Valletta & Seba Mc

11 marzo 2016 presso BLAH BLAH a Turin.

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Ingresso free!

In collaborazione con: I Dischi Del Minollo www.minollorecords.com

“Zi’Dima, dentro la giara, era come un gatto inferocito” (L. Pirandello). Dissonanze e distorsioni, atmosfere tese e vortici emotivi evocati ed esplicitati senza ritegno.
www.facebook.com/ZIDIMA.it

iFasti sono due bassi, due computer, due chitarre elettriche e una voce. iFasti sono parole scomode accompagnate da beat elettronici in un viaggio teatrale nei mali del mondo.
www.facebook.com/ifasti
www.youtube.com/watch?v=2JAc5yqCYfQ

Prenderà parte alla serata SV PRESS edizioni.

Indirizzo: via Po 21 – telefono: 392.7045240, Turin
ZIDIMA It, post-rock + iFASTI It, post-rock elettronico prima e dopo il live GOODTIMES dj set by Giorgio Valletta & Seba Mc

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Seminario di metodo Bates per Vedere Senza Sforzo

13 marzo 2016 presso Nel Castello di Carta a Turin.

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Cos’è il Metodo Bates?
Il metodo Bates è una tecnica olistica, naturale che lavora sulla corretta funzione visiva. Il dottor William H. Bates era un oculista vissuto in Usa agli inizi del secolo scorso, che non si accontentava di risolvere provvisoriamente i difetti visivi con un paio di occhiali (che lui paragonava a delle stampelle). Con spirito scientifico, curiosità e genialità, ha osservato che molti dei problemi visivi derivano da sforzo e tensione. Ha quindi messo a punto un sistema per andare più a fondo e ri-apprendere le corrette abitudini visive, attraverso rilassamento, movimento e centralizzazione visiva (concetti che verranno spiegati nei seminari) lavorando anche su memoria, concentrazione e immaginazione.

Può portare benefici e benessere in qualsiasi tipo di problema visivo perché, in qualunque caso, una vista più rilassata ci avvicina al modo giusto di utilizzare il sistema visivo. Può trarne benessere chi ha problemi di rifrazione (miopia, astigmatismo, ipermetropia, presbiopia), chi soffre di tensioni a collo e spalle o fatica visiva (secchezza, affaticamento da computer, bruciore), chi ha una buona vista ma vuole lavorare su consapevolezza, presenza, memoria, o chi ha qualunque problema visivo. Il metodo Bates non vuole sostituirsi a visite oculistiche, che non devono essere trascurate, nel caso di problemi visivi; ma sostenere il lavoro dei propri occhi con rilassamento e consapevolezza, per farli funzionare al meglio. Non è una tecnica sanitaria o medica, si occupa semplicemente di un modo olistico di utilizzare il sistema visivo, tenendo presente la totalità dell’essere.
Docente: Silvia Bodda, insegnante Metodo Bates riconosciuta dalla Associazione Italiana per l’Educazione Visiva

COSA SI FA DURANTE IL SEMINARIO?

Ci saranno alcune piccole parti teoriche sul Metodo Bates, ma principalmente sarà un seminario PRATICO, per apprendere le principali tecniche del dott. Bates. Si lavorerà inoltre su attenzione, memoria, concentrazione. Gli occhi non possono funzionare bene se appartengono ad un corpo che ha tensioni, quindi si lavorerà anche su sciogliere le tensioni di collo e spalle e sulla postura. Una parte finale del lavoro sarà anche sulle emozioni che hanno probabilmente bloccato la nostra “voglia di vedere“.
Portare abiti comodi.
Se usi le lenti a contatto, porta il contenitore per toglierle.

Costo: 80 euro più 10 euro di tessera associativa Associaz Naturolistica. Pranzo non compreso.

Per iscrizioni: tel 3339747409 , info@vederesenzasforzo.com

Indirizzo: Via Gioberti 61/d, Turin
Seminario di metodo Bates per Vedere Senza Sforzo

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